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CPUFreq, risolto il bug di visualizzazione dell’applet “Variazione frequenza CPU” di Ubuntu 8.10

cpu-freqNon è un mistero che io usi Ubuntu sul portatile e che mi serva di quella bella applet che corrisponde al nome di CPUFreq o “Variazione frequenza CPU” che come già descritto in questo articoletto ci permette di abbassare/alzare a piacimento l’uso della CPU in funzione di esigenze prestazionali e durata della batteria.

Bene, purtroppo per noi (o almeno per me) un odioso bug non permette la giusta visualizzazione dell’applet sui pannelli di Gnome: al posto della consueta iconcina con i Mhz a cui la CPU sta “andando” su vede un antiestetico (quindi molto brutto) pattern grigio.

Qual’è la soluzione al problema? Semplicissimo: lo stesso comando che l’altra volta ci permetteva di cambiare la fraquenza della CPU con un semplice click del mouse:

sudo chmod +s /usr/bin/cpufreq-selector

Ci basta rimuovere dal pannello l’applet di Frequency Scaling che avevamo precedentemente caricato, aprire una sessione di terminale e dare i comando riportato sopra.

Rimettendo sul pannello l’applet noteremo che tutto fila liscio come l’olio :)

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Ogni watt risparmiato è un watt guadagnato…

In questo periodo di recessione dei mercati e parsimonia collettiva è importante “limare” tutte le spese possibili e, perchè no, anche quelle del nostro amato portatile “Ubuntu-inside”.

Come i più avvezzi all’uso del pinguino sapranno, il caro vecchio Gnome offre un ottimo applet da schiaffare su un pannello a piacere che ci permette di sapere sempre a che frequenza sta lavorando la nostra CPU.

Se non lo avete ancora fatto: Click destro su un pannello -> Aggiungi al pannello -> Variazione frequenza CPU -> Aggiungi

bt-launch-new-energy-efficient-phones-pic-1

Con questi brevi passi ci accaparriamo una bella applet chiamata “CPU Frequency Monitor” (da cui è mutuato il nome italiano) che ci dice a quanti Mhz sta lavorando il processore.

Quello che faremo ora è dare il permesso al programmino di settare la frequenza e la gestione energetica che più preferiamo.

Ubuntu infatti utilizza di default il profilo “Ondemand“, cioè di auto-adattamento della frequenza in funzione del carico di lavoro assegnato alla CPU, una volta dato il permesso potremmo decidere tra tutte le frequenze tra cui la nostra CPU può “scalare” e i diversi tipi di gestione energetica: la già  citata “Ondemand“, “Conservative“, “Performance” e “Powersave” (lascio a voi l’interpretazione di queste ultime).

Per fare ciò, apriamo una shell e digitiamo:

sudo chmod +s /usr/bin/cpufreq-selector

A questo punto possiamo portare il mouse sull’icona dell’applet e sbizzarrirci con le combinazioni di frequenze e gestioni energetiche!